Elly Schlein durante un intervento in Cna.
Dal Partito

Elly Schlein a Milano Finanza: crescita, salari ed energia al centro del piano del Pd

Nell’intervista pubblicata da Milano Finanza il 22 agosto 2026, a firma di Roberto Sommella, Elly Schlein prova a spostare il confronto politico sul terreno dell’economia. La segretaria del Partito Democratico contesta la lettura ottimistica del governo Meloni e sostiene che l’Italia non sia “più forte di prima”, ma più fragile, con crescita ferma, salari in difficoltà e famiglie schiacciate dal costo della vita.

Il messaggio politico è chiaro: il Pd vuole presentarsi come forza di governo non soltanto sui diritti e sulle alleanze, ma anche su industria, energia, lavoro e risparmio. Schlein indica tre priorità: ridurre il costo dell’energia, aumentare i redditi e rilanciare gli investimenti.

Energia e salari, la sfida al governo Meloni

Sul fronte energetico, Schlein respinge il ritorno al nucleare proposto dal centrodestra, giudicandolo poco compatibile con i tempi e i bisogni immediati del Paese. La proposta del Pd punta invece sulle rinnovabili, con una struttura unica di missione, tempi autorizzativi più rapidi e un ruolo più forte dell’Acquirente Unico per garantire energia a prezzi stabili alle imprese.

Nel ragionamento della segretaria dem c’è anche il tema del potere d’acquisto. Schlein richiama il peso dell’inflazione, l’aumento dei beni alimentari e la perdita di valore dei salari, tornando a proporre salario minimo, contrasto al precariato e investimenti sulla formazione. L’obiettivo è legare crescita economica e giustizia sociale, facendo dei redditi bassi non solo un problema sociale, ma anche un freno ai consumi e alla produzione.

Investimenti, risparmio e industria

Un altro passaggio centrale dell’intervista riguarda il risparmio privato. Schlein sostiene la necessità di mobilitare una parte delle risorse ferme sui conti correnti, indirizzandole verso innovazione, piccole e medie imprese e transizione digitale ed ecologica. È una linea pensata per parlare anche al mondo produttivo: meno incertezza, autorizzazioni più veloci, sportelli unici per gli investimenti e una politica industriale più stabile.

Sul cosiddetto “risiko bancario”, invece, la leader del Pd prende le distanze da un interventismo diretto del governo: secondo Schlein deve decidere il mercato, mentre la politica deve garantire regole, concorrenza e tutela dell’interesse generale, evitando operazioni calate dall’alto.

L’alleanza progressista e il nodo del programma

L’intervista tocca anche il tema politico più delicato per il centrosinistra: la costruzione dell’alternativa alla destra. Schlein rivendica il lavoro sull’alleanza progressista, ricorda le esperienze di governo già in corso in regioni e comuni e annuncia un percorso di confronto programmatico a partire da settembre.

La segretaria dem insiste su alcuni punti già condivisi con le altre opposizioni, come salario minimo, congedo paritario, scuola, sanità, trasporti e sicurezza. Prima ancora della candidatura a Palazzo Chigi, però, per Schlein c’è una battaglia da condurre in Parlamento: quella contro una legge elettorale che, a suo giudizio, rafforzerebbe il premierato e assegnerebbe un premio di maggioranza eccessivo.

Europa, AI e difesa comune

Nell’intervista a Milano Finanza Schlein rivendica anche una posizione europeista e federalista. Per la segretaria Pd, l’Europa deve compiere un salto di integrazione, superando il principio dell’unanimità almeno attraverso cooperazioni rafforzate. Il riferimento è alla necessità di un nuovo piano europeo di investimenti dopo il Pnrr, capace di affrontare il divario con Stati Uniti e Cina sull’intelligenza artificiale, sull’innovazione e sulle politiche industriali.

Nel bilancio dei suoi tre anni alla guida del Pd, Schlein rivendica infine di aver rimesso in piedi un partito dato per spacciato dopo la sconfitta del 2022: crescita elettorale, risanamento dei conti, aumento delle adesioni e ricostruzione dell’unità interna. Ora, però, la sfida si sposta sul passaggio più difficile: trasformare il lavoro di opposizione in una proposta credibile di governo.

Fonte: intervista di Roberto Sommella a Elly Schlein, “Così si rilancia la crescita”, pubblicata su Milano Finanza il 22 agosto 2026.

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