La storia del Circolo

La nostra storia

Settant’anni di impegno nei rioni del Centro Storico, dalla sezione PCI di via dei Giubbonari 38 al Circolo PD del Centro Storico di oggi.

Settant’anni nei rioni del Centro Storico

La storia del Circolo PD del Centro Storico attraversa oltre settant’anni di vita politica e civile romana. Una storia fatta di partecipazione popolare, antifascismo, dibattiti, mobilitazioni sociali e presenza quotidiana nei rioni del cuore della Capitale.

Il Centro Storico di Roma non è mai stato soltanto uno scenario monumentale o una cartolina per il turismo internazionale. È un territorio abitato, attraversato da trasformazioni profonde, tensioni sociali, cambiamenti economici e grandi sfide urbane. Dentro questa realtà, la sinistra romana ha costruito nel tempo un radicamento politico e umano che ha segnato la storia democratica della città.

Per decenni il Circolo PD del Centro Storico, attraverso le sue forme organizzative precedenti, ha rappresentato un punto di riferimento politico e sociale per residenti, lavoratori, studenti, associazioni e realtà culturali del territorio.

Via dei Giubbonari 38, una sede simbolo della sinistra romana

Le radici del Circolo affondano nella storica sezione del Partito Comunista Italiano di via dei Giubbonari 38, intitolata a Guido Rattoppatore, partigiano e martire della Resistenza romana.

Fondata nel 1946, la sezione “Regola Campitelli Guido Rattoppatore” divenne rapidamente uno dei luoghi simbolo della presenza politica della sinistra nel centro della città. Non era soltanto una sede di partito: era un luogo di confronto, organizzazione popolare, mutualismo e partecipazione democratica.

Per generazioni di militanti, cittadini e amministratori, via dei Giubbonari ha rappresentato una vera e propria casa politica nel cuore di Roma. Ancora oggi, sull’edificio, resta visibile l’insegna storica che ricorda quella lunga esperienza politica e civile.

Guido Rattoppatore e la memoria della Resistenza

Guido Rattoppatore nacque a Lione nel 1913 e si trasferì a Roma in giovane età. Operaio specializzato delle officine Atag, dopo l’8 settembre 1943 partecipò attivamente alla Resistenza romana, diventando responsabile militare della IV zona della Capitale.

Arrestato il 28 gennaio 1944, venne torturato nelle prigioni naziste di via Tasso e successivamente fucilato a Forte Bravetta il 7 marzo 1944.

La sua figura continua a rappresentare ancora oggi un simbolo di antifascismo, libertà e giustizia sociale. La scelta di dedicargli la sezione di via dei Giubbonari non fu soltanto un omaggio alla memoria della Resistenza, ma il riconoscimento di un’eredità politica e morale che continua a parlare al presente.

I Martiri di Forte Bravetta furono 68 partigiani e militari appartenenti alla Resistenza romana, uccisi dal comando tedesco durante l’occupazione nazista della città tra il 1943 e il 1944.

Dal PCI al Partito Democratico

Nel corso dei decenni, la sezione di via dei Giubbonari ha accompagnato tutte le trasformazioni della sinistra italiana: dal PCI al PDS, dai Democratici di Sinistra fino alla nascita del Partito Democratico.

Pur cambiando simboli, nomi e forme organizzative, è rimasto costante il legame con il territorio e con i valori della partecipazione democratica, della tutela del lavoro, dell’uguaglianza sociale e della difesa della Costituzione repubblicana.

Il Circolo PD del Centro Storico raccoglie oggi questa lunga storia politica e civile, mantenendo viva una tradizione democratica che appartiene non solo a una comunità politica, ma alla storia stessa della città di Roma.

La chiusura della sede storica

Nel 2016, dopo circa settant’anni di attività politica e sociale, la storica sede di via dei Giubbonari 38 fu costretta a chiudere – sfrattata –  a seguito della rigidità operativa imposta dalla delibera 19/2017 della Giunta Raggi (consequenziale alla delibera 140/2015 della Giunta Marino) che imponeva il recupero di morosità di locazione ad associazioni culturali, sociali e di volontariato, equiparate a normali entità commerciali, e in base alla quale chiusero decine di scuole di musica, teatri popolari e associazioni di vario genere.

Per molte persone quella chiusura rappresentò la fine di un pezzo importante della memoria politica del Centro Storico. Ma non significò la scomparsa della comunità democratica costruita in quei decenni.

La storia del Circolo PD del Centro Storico è infatti una storia collettiva fatta di relazioni, impegno e presenza sul territorio, ben oltre le mura di una sede fisica.

Una storia che continua

Anche dopo la chiusura di via dei Giubbonari, il patrimonio politico e umano costruito in oltre settant’anni di attività non si è disperso.

Il Circolo PD del Centro Storico continua ancora oggi a custodire quella memoria e a proiettarla dentro le sfide contemporanee della città: il diritto alla casa, la tutela dei residenti, la qualità dello spazio pubblico, la difesa del commercio di prossimità, la valorizzazione del patrimonio culturale e la partecipazione democratica.

Perché la storia di via dei Giubbonari non appartiene soltanto al passato. È una storia che continua a vivere nel presente della città e nella volontà di costruire una Roma più giusta, inclusiva e democratica.

La nostra “sede non sede”

La mancanza di una sede stabile non deve rappresentare un limite alla vita del Circolo, ma può diventare l’occasione per costruire uno spazio nuovo di partecipazione. Per questo il sito internet non sarà soltanto una vetrina delle nostre iniziative, ma una vera e propria “sede non sede”: un luogo aperto, accessibile e sempre disponibile nel quale condividere attività, documenti, proposte e appuntamenti.

Uno spazio digitale capace di mantenere vivo il confronto tra iscritti, cittadini e realtà del territorio, raccogliendo segnalazioni, idee e contributi. Il sito vuole diventare uno strumento di collegamento tra le persone e un motore permanente di dibattito e iniziativa politica, superando i limiti fisici di una sede tradizionale senza rinunciare alla costruzione di una comunità attiva, informata e partecipe.


Testimonianze e documenti della resistenza romana a cura di Augusto Pompeo (dal sito del Senato).


Chi avesse la possibilità di proporre uno spazio da mettere a disposizione della comunità del Circolo può segnalarlo scrivendo nel modulo di contatto a questo link.

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