Il 25 aprile non è mai soltanto una ricorrenza. È una data che richiama le radici democratiche della Repubblica, la lotta di Liberazione, il sacrificio di chi ha combattuto il fascismo e la responsabilità, ancora oggi attuale, di difendere i valori della Costituzione.
Anche quest’anno, il Circolo PD del Centro Storico ha voluto rinnovare questo impegno con la tradizionale deposizione della corona di fiori presso la storica sede di via dei Giubbonari. Un gesto semplice, ma carico di significato, che tiene insieme memoria, identità politica e presenza civile nel territorio.
Per la comunità democratica del Centro Storico, Giubbonari non è soltanto un luogo fisico. È un pezzo di storia politica e popolare della città, uno spazio che ha attraversato stagioni diverse della sinistra romana e che continua a rappresentare un punto di riferimento simbolico per tante donne e tanti uomini che si riconoscono nei valori dell’antifascismo, della partecipazione e della democrazia.
In un tempo in cui il Paese è guidato da una destra sempre più distante dalla cultura democratica e antifascista su cui si fonda la Repubblica, il 25 aprile assume un valore ancora più forte. Non è solo memoria del passato, ma una scelta politica, civile e morale nel presente. Ricordare la Liberazione significa ribadire da che parte stare: dalla parte della Costituzione, dei diritti, della libertà, della giustizia sociale e della partecipazione democratica.
Alla celebrazione ha preso parte anche Achille Occhetto, già segretario nazionale del PCI, insieme ai parlamentari Cecilia D’Elia e Andrea Casu. Una presenza significativa, che ha confermato il valore di un appuntamento capace di unire memoria storica, impegno politico e responsabilità verso il futuro.
Erano presenti anche la neo segretaria del Circolo, Daniela Spinaci; Nasty Habdank, presidente dei Giovani Democratici di Roma; e Giovanni Biagi, responsabile Esteri della Federazione Romana del Partito Democratico.
La deposizione della corona a Giubbonari rappresenta così non solo un omaggio a chi ha combattuto per la libertà, ma anche un richiamo all’impegno quotidiano di una comunità politica che vuole continuare a essere presente nei rioni del Centro Storico, costruendo partecipazione, promuovendo memoria e difendendo i valori democratici su cui si fonda la nostra Repubblica.
Il 25 aprile resta, per noi, una bussola. Una data che parla alla storia, ma anche al presente. E che ci ricorda che la democrazia non è mai acquisita una volta per tutte: va custodita, praticata e difesa ogni giorno.


















