Dalla segretaria
Una storia che continua, uno spazio nuovo da costruire
Il Circolo PD del Centro Storico di Roma è l’ultimo segmento di una lunga e significativa tradizione, che ha le sue radici nel primo luogo di riunione del PCI a Roma nel secondo dopoguerra: via dei Giubbonari 38. Una bella storia di partecipazione, democrazia, legame con un territorio e con il suo popolo.
Molte cose sono cambiate, a partire dalla composizione sociale del Centro Storico, dalle vocazioni del tessuto urbano e dalle forme della rappresentanza politica che, in un non sempre facile equilibrio fra continuità ideale ed evoluzione necessaria, hanno visto via dei Giubbonari ospitare la sede del PCI, poi del PDS, dei DS e, infine, del PD.
Errori e infelici circostanze hanno separato, dopo settant’anni, lo storico e glorioso indirizzo dalla sede del Partito Democratico, ma quel luogo rimane per noi del PD il principale simbolo del nostro impegno democratico e antifascista.
Per questo ci siamo battuti negli ultimi anni perché quell’indirizzo, di proprietà pubblica, restasse testimone di quell’impegno, diventando sede della Casa della Resistenza Romana. Lo abbiamo fatto per rispetto della storia di quel luogo, ma anche nella convinzione che uno spazio pubblico vuoto rappresenti un vulnus per le esigenze, sempre più trascurate, di partecipazione civile. Siamo fieri che la soluzione individuata sia anche frutto del nostro lavoro nelle istituzioni cittadine e municipali e fra i cittadini.
Nello stesso momento in cui il Circolo PD perdeva la disponibilità della sua sede, le iscritte e gli iscritti si sono impegnati a trovare nuove soluzioni, consapevoli di una cosa: la presenza fisica del partito nel Centro Storico di Roma ha un valore politico, culturale e simbolico fortissimo. È un territorio nel quale il tessuto degli abitanti, sia pure ormai sempre più ridotto, ci ha consentito finora di vincere tutte le competizioni elettorali. Ma sappiamo anche che nulla può essere dato per acquisito.
Dobbiamo mantenere, consolidare e rinnovare questo patrimonio democratico. E dobbiamo essere capaci, almeno in parte, di sopperire alla mancanza di uno spazio fisico esclusivo nel quale incontrarci ed esporre le nostre bandiere.
Per questo abbiamo oggi uno strumento che può diventare decisivo, se ci impegniamo a utilizzarlo sfruttandone pienamente le potenzialità: il nostro sito internet.
Non sarà l’unico veicolo della nostra attività. Si affiancherà agli spazi che utilizziamo per le riunioni, alla proficua collaborazione con gli altri Circoli che hanno sede nel Municipio e agli altri luoghi di aggregazione del nostro territorio. Ma dobbiamo farlo crescere, perché vogliamo costruire in rete un luogo aperto e moderno di confronto e di dibattito: anzitutto uno spazio di proposte sui tanti e complessi problemi di governo del Centro Storico, ma anche uno strumento capace di dare voce alla sua naturale vocazione culturale e politica.
Uno spazio che si affianchi alle tradizionali chat, ma che consenta di andare oltre la velocità dell’informazione e renda possibile una discussione più approfondita, ordinata e accessibile nel tempo.
I miei ringraziamenti vanno alla precedente segretaria del Circolo, Elisa Gusberti, che ha avviato questo lavoro, e a Raimondo Deriu, che lo sta portando avanti con passione, competenza e, cosa indispensabile, con una visione politica alla cui costruzione tutti noi, e innanzitutto io stessa come Segretaria, abbiamo contribuito e siamo chiamati a continuare a contribuire.
Pertanto chiediamo a tutte e a tutti di assicurare un contributo di idee, di scrittura, di discussione franca e aperta e invitiamo le iscritte e gli iscritti a farsi promotori del sito e del suo arricchimento, coinvolgendo le persone che conosciamo e frequentiamo nei nostri rioni. Il sito deve essere uno strumento del Circolo, ma deve anche saper guardare oltre il Circolo, aprendosi a chi vive, lavora, studia e partecipa alla vita del Centro Storico.
A un anno da decisive elezioni politiche e dal rinnovo delle amministrazioni del Comune e dei Municipi di Roma, e di fronte ai rischi di imbarbarimento per il Paese rappresentati da questa destra, non possiamo delegare ad altri un impegno che deve essere forte e costruttivo.
I temi non mancano: dalle nostre proposte per il Centro Storico al necessario confronto sulle linee guida con cui il PD si presenterà alle elezioni, dalle alleanze ai programmi di governo. Ma ci sono anche i problemi quotidiani dei nostri rioni, le trasformazioni della città, le esigenze dei residenti, le opportunità e le contraddizioni di un territorio unico, sul quale la politica deve tornare ad ascoltare, discutere e proporre nel rispetto della sua vocazione sociale e culturale.
Il sito del PD Centro Storico è aperto. Facciamolo vivere con la nostra passione, le nostre idee e la nostra creatività.
Daniela Spinaci
- Daniela Spinaci è consigliera del Municipio Roma I Centro per il Partito Democratico, nel mandato 2021-2026. Avvocata, nata e cresciuta a San Saba, vive e lavora nel territorio del Primo Municipio, che conosce da vicino e al quale dedica da anni il suo impegno politico e amministrativo.
Nel Consiglio municipale si occupa in particolare di scuola, politiche educative, edilizia scolastica e verde scolastico, ambiti legati alla IV Commissione consiliare permanente, di cui è presidente. È inoltre vicepresidente vicaria della Commissione Lavori Pubblici, Mobilità, Rigenerazione urbana e Sicurezza stradale, e partecipa ai lavori delle commissioni su Pari Opportunità e Giubileo-PNRR.
Il suo impegno politico nasce da un legame diretto con il Centro Storico e con i suoi rioni: la tutela della residenza, la qualità della vita, il contrasto al degrado, la difesa delle botteghe storiche e delle attività di prossimità, la cura degli spazi pubblici, la scuola, la cultura, i diritti e la partecipazione democratica sono tra i temi che hanno caratterizzato il suo percorso.
Nel Partito Democratico ha ricoperto ruoli di militanza e rappresentanza, mantenendo una forte attenzione alla presenza territoriale del partito, al coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini e alla costruzione di luoghi di confronto politico aperti e continuativi. ↩︎




