Due furgoni per lo scarico merci parcheggiati sul marciapiede in centro a Roma
Dalla Città

ZTL Roma, il TAR sospende parte delle nuove regole su carico e scarico merci nel Tridente

Il TAR del Lazio ha sospeso in via cautelare alcune parti dell’ordinanza di Roma Capitale che introduce nuove limitazioni per l’accesso, la circolazione e le operazioni di carico e scarico merci nella ZTL A1 Tridente e in alcune aree limitrofe del Centro Storico.

Il provvedimento del Campidoglio avrebbe dovuto entrare in vigore dal 7 settembre al 7 dicembre 2026, con una disciplina sperimentale pensata per ridurre la pressione dei veicoli commerciali nel cuore della città, migliorare la circolazione e tutelare la vivibilità dell’area.

La vicenda, però, è ora davanti ai giudici amministrativi. Le sospensioni disposte dal TAR sono provvisorie e non rappresentano ancora una decisione definitiva sul merito dell’ordinanza. Le parti torneranno davanti al tribunale quando i ricorsi saranno esaminati in sede collegiale.

I ricorsi contro l’ordinanza del Campidoglio

Il primo stop è arrivato sul fronte dei corrieri espresso. Il TAR del Lazio ha disposto la sospensione cautelare urgente delle nuove regole limitatamente alle disposizioni applicabili ai servizi postali di corriere espresso.

Il ricorso è stato presentato da diverse sigle e società del settore, tra cui AICAI, Alas Confetra Lazio, Confetra, DHL Express Italy, FedEx Express Italy, UPS Italia e Fedit. Al centro della richiesta c’era il possibile impatto delle nuove fasce orarie sulla regolarità dei servizi di consegna.

Nei giorni successivi è arrivata una seconda sospensione. Il TAR ha accolto anche la richiesta cautelare presentata da Birimport Spa, società attiva nella distribuzione di bevande per hotel, ristoranti, bar e caffè. La discussione collegiale è stata fissata al 23 settembre.

Cosa prevedeva la nuova disciplina nella ZTL A1

La nuova disciplina riguardava la ZTL A1 Tridente e alcune zone limitrofe del Centro Storico. L’obiettivo dichiarato da Roma Capitale era riorganizzare la logistica urbana, riducendo l’ingresso e la sosta dei veicoli commerciali nelle ore di maggiore pressione.

Secondo le informazioni diffuse da Roma Servizi per la Mobilità, il provvedimento prevedeva fasce orarie differenziate in base alla tipologia di veicolo, alla natura delle merci trasportate e al servizio svolto. La misura si inseriva in una fase sperimentale di tre mesi, dal 7 settembre al 7 dicembre 2026.

Le sospensioni del TAR non cancellano l’intero impianto dell’ordinanza, ma incidono sulle categorie ricorrenti. Per questo la situazione resta in evoluzione e andrà verificata alla luce delle prossime decisioni del tribunale amministrativo.

Una decisione provvisoria in attesa del merito

La prudenza è necessaria. I decreti cautelari del TAR intervengono in una fase urgente e provvisoria, prima della valutazione collegiale. Non stabiliscono ancora se l’ordinanza sia legittima o illegittima nel merito, ma bloccano temporaneamente l’applicazione delle restrizioni per alcune categorie, in attesa di un esame più approfondito.

Il nodo è il bilanciamento tra due esigenze: da un lato la volontà dell’amministrazione capitolina di limitare traffico, sosta irregolare e congestione nel Centro Storico; dall’altro la continuità delle attività economiche e dei servizi di consegna, soprattutto per corrieri, fornitori e operatori della filiera Ho.Re.Ca.

Roma Capitale ha confermato l’intenzione di difendere il provvedimento e di proseguire il confronto con le categorie interessate. Il Campidoglio ha inoltre annunciato un rafforzamento dei controlli nella zona, insieme a interventi per il decoro e la pulizia.

La partita, quindi, resta aperta. Le prossime sedute del TAR di settembre chiariranno se le sospensioni saranno confermate, modificate o superate da una nuova valutazione collegiale. Fino ad allora, la nuova disciplina sul carico e scarico merci nella ZTL del Tridente resta un provvedimento parzialmente congelato e politicamente delicato, sospeso tra tutela del Centro Storico e sostenibilità operativa delle attività economiche.

La reazione di Roma Capitale

Con una nota il Campidoglio ribadisce la necessità di intervenire su questo tema: “L’Amministrazione resta convinta della necessità di adottare provvedimenti per migliorare la vivibilità del Centro storico, un patrimonio straordinario della città che deve essere tutelato e reso pienamente fruibile, limitando il numero dei mezzi per il trasporto merci e le fasce orarie di accesso nella ZTL A1, oggi eccessive e non più compatibili con la presenza di numerosi cantieri strutturali, con i flussi turistici in aumento e con la riapertura delle scuole”. Il provvedimento, del Tar – prosegue il comunicato – dispone una sospensiva e fissa per il 23 settembre l’udienza collegiale nella quale Roma Capitale farà valere le proprie ragioni, convinta della bontà del provvedimento adottato e della necessità, già illustrata nei tavoli con le associazioni di categoria, di cambiare il modello organizzativo e rendere strutturali i cambiamenti in programma per il trasporto merci, attraverso un confronto che continuerà con tutti i rappresentanti interessati. Dal 7 settembre – in attesa dell’udienza collegiale – partirà in ogni caso il rafforzamento delle attività della Polizia Locale, che sarà presente in forze e presterà particolare attenzione al rispetto del Codice della strada e alle limitazioni già esistenti, e di Ama, che potenzierà le attività di pulizia e di cura del decoro nel centro storico. L’obiettivo resta quello di arrivare a una regolamentazione sostenibile degli accessi e delle attività nel centro di Roma per preservare un’area della città dal valore storico e culturale unico al mondo”.

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